Presentazione del Geoportale Presentazione del Geoportale

L’Information Tecnology è ormai una risorsa essenziale per tutte le organizzazioni, costituendo un’arma strategica per la gestione rapida ed efficace del crescente volume di informazioni disponibili. Tuttavia, per la Pubblica Amministrazione l’ICT non rappresenta soltanto uno strumento gestionale, bensì l’affermazione di nuovi diritti per i cittadini, che si concretizzano nella realizzazione di servizi on-line, in una dimensione di efficienza e trasparenza.

Ed è nell’ottica di fare della Basilicata una società incentrata sull’economia della conoscenza che la Regione sta mettendo a punto una nuova piattaforma tecnologica, denominata RSDI (Regional Spatial Data Infrastructure) Basilicata,  per l’acquisizione, la registrazione, l’analisi e la visualizzazione di dati territoriali.

Ciò in considerazione del fatto che la disponibilità di informazioni territorializzate consentendo l’analisi di scenari complessi e mutevoli, costituisce un importante strumento di supporto alle decisioni e alle attività di programmazione e di governo del territorio e permette  la realizzazione di nuovi servizi per gli utenti.

L’obiettivo strategico che la Regione intende perseguire attraverso la realizzazione della Regional Spatial Data Infrastructure, in linea con quanto auspicato dalla comunità scientifica internazionale del settore, è la costituzione di una comunity di soggetti, pubblici e non, produttori, distributori e utilizzatori dell’informazione territoriale attraverso una modalità di gestione del dato basata sull’interoperabilità e la multidisciplinarietà.

In sintesi,  si intende perseguire, nell’ottica della sussidiarietà, una federazione di sistemi informativi geografici incentivando la creazione di tali sistemi sul territorio, nella consapevolezza che la complessità e la vastità del dato geografico presuppone specifiche competenze e ambiti di responsabilità (si pensi alle peculiari attività svolte dalla Protezione Civile, piuttosto che dall’ARPAB, dalla stessa Regione piuttosto che dai Comuni o dalle  Province, ecc..).

Ovviamente, il percorso appena intrapreso dalla Regione, richiede ancora un notevole sforzo in termini di risorse e di tempo. Il beneficio atteso è la costituzione di uno strumento che, eliminando ridondanze e sprechi, consenta la diffusione delle informazioni territoriali e quindi sia di supporto alla conoscenza e alla gestione del territorio, nonché alla realizzazione di una nuova serie di prodotti e servizi per il cittadino.

Quanto fin qui realizzato, rappresenta quindi un primo passo verso la realizzazione di un nuovo strumento di supporto alle politiche di governo del territorio nonchè  verso la realizzazione  di una società basata sul trasferimento e la diffusione della conoscenza in ogni sua forma.

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